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Lo sapevi che ora anche gli pneumatici hanno una scadenza? Il caso UK

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Controllare durata pneumatici

Recentemente in Regno Unito, a causa dell’esplosione di una gomma, si è verificato un gravissimo incidente in cui 5 persone hanno perso la vita. La gomma in questione non era stata danneggiata da un ostacolo o da un oggetto imprevisto, bensì aveva un solo grande difetto: aveva 18 anni.

Qual è la durata di uno pneumatico? Come controllare quando è stato fabbricato?

Continua a leggere per scoprire di più!

Cosa dice il codice della strada

Pneumatico vecchio esploso

All’interno del Codice della Strada non si fa riferimento alla scadenza degli pneumatici ma solamente al livello di usura e dunque allo spessore del battistrada (che ricordiamo non deve essere inferiore a 1,6 mm). Nonostante questo, sarebbe possibile stabilirne la durata dopo la quale è necessario effettuare il cambio. Non basta dunque solo controllare lo spessore e l’usura del battistrada.

Sembra quindi che i guidatori non prestino la necessaria attenzione alla manutenzione degli pneumatici, che oltre alle revisioni obbligatorie dovrebbero ricevere anche le giuste cure dal proprietario del veicolo.

Il tragico incidente che abbiamo preso come esempio all’inizio dell’articolo non è un caso sporadico: solo nel 2017 si sono verificati più di 400 incidenti dovuti al deterioramento di pneumatici che avevano subito scarsa manutenzione. Per cercare di ridurre questi episodi, il Ministero dei Trasporti britannico ha preso la decisione di imporre una data di scadenza precisa sugli pneumatici: 10 anni per le gomme più soggette all’usura.

 

Qual è la durata di un pneumatico?

Controllare durata pneumatici

Uno dei fattori da considerare per guidare in sicurezza è la buona manutenzione dei pneumatici. Per cercare di ridurre il numero di incidenti, infatti, è necessario circolare con gomme efficienti e in buone condizioni. Questo fattore diventa ancora più importante durante la stagione invernale.

In Italia non ci sono norme che prevedono una scadenza per il pneumatico e quindi, secondo la legge, non scadono. Tuttavia c’è da considerare che un pneumatico ben immagazzinato è considerato pari al nuovo per 3 anni da quando viene montato sul veicolo, dopodiché, secondo le valutazioni di Nokian (produttore finlandese di pneumatici), la durata utile di un pneumatico è di 6 anni dal suo primo utilizzo, mentre l’età massima raccomandata è di 10 anni.

Questi dati sulla durata degli pneumatici ovviamente non tengono in considerazione il livello di usura. Uno dei fattori più importanti per capire lo stato di uno pneumatico infatti è verificarne il consumo. Da quando la gomma inizia ad essere utilizzata su strada infatti inizia a rovinarsi e dunque bisogna iniziare a fare dei controlli periodici per accertarsi che i livelli di usura siano adeguati, misurandone lo spessore.

Oltre a questo bisogna sempre considerare che il pneumatico inizia a rovinarsi nel momento in cui inizia ad essere utilizzato su strada e il modo migliore per verificare lo stato delle nostre gomme è accertarsi che i livelli di usura siano adeguati, misurandone lo spessore. 

Nel caso il battistrada fosse superiore a 1,6 mm, la gomma risulta a norma di legge, ma ci sono altri criteri di cui tener conto: sono presenti tagli, crepe (anche piccole) o rigonfiamenti? 

Allora è il caso di recarsi da un gommista per un controllo, considerato che tutti questi sono segni che la vita del tuo pneumatico potrebbe star accorciandosi.

Come controllare quando è stato fabbricato un pneumatico: il DOT

Dove leggere la data di fabbricazione di un pneumatico

La data di fabbricazione è uno di quei dati che devono essere presenti per legge sul pneumatico. Precisiamo però che per stabilire la durata di una gomma non è particolarmente rilevante l’anno di produzione ma questa dipende da una serie di elementi diversi come:

  • usura
  • condizioni delle strade
  • esposizione ad agenti atmosferici
  • urti dovuti a buche e/o marciapiedi
  • tracciato che percorriamo ogni giorno

Nel caso si volesse comunque sapere quando è stato prodotto un pneumatico occorre cercare sul lato della gomma la marcatura “DOT” (in Europa non è obbligatorio inserire questa dicitura quindi potrebbe essere mancante in alcuni modelli di pneumatico) e controllare le 4 cifre presenti. Le prime due indicano la settimana mentre le ultime due indicano l’anno di produzione.
Se troviamo dunque le cifre 1417 possiamo stabilire che il pneumatico è stato prodotto nella 14° settimana dell’anno 2017.

Per evitare di procurarvi inutili preoccupazioni, ci teniamo a ribadire che finché un pneumatico rimane stoccato correttamente non subisce danneggiamenti. Quindi se il vostro gommista di fiducia vi monta un pneumatico con DOT 1015, potete stare tranquilli, non significa che la gomma è vecchia e usurata.

Purtroppo, non tutti danno la dovuta importanza alle condizioni delle gomme, ma è essenziale che vengano controllate regolarmente per poter garantire una sicurezza sia per se stessi che per gli altri automobilisti.

 

Don’t be mona: be wise, drive safe. 

Il team Outrider

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