Pneumatici All season

Lo pneumatico cosiddetto “4 stagioni” è stato inventato dalla casa produttrice Goodyear nel 1977, con un modello di nome Tiempo. Nonostante siano già passati più di quarant’anni, l’utilizzo di tale pneumatico ha visto una crescita molto lenta: il numero di utenti che ne possono beneficiare è infatti piuttosto ristretto e nel 2016 rappresentano il 5% dell’intero mercato pneumatici in Europa.

Solitamente, il loro sviluppo è limitato ad una rivisitazione dei vari tipi di pneumatici estivi e invernali, risultando adatto a chi percorre pochi chilometri all’anno (meno di 10.000 km).

LA MESCOLA

A rigor di logica, la mescola degli All-season presenta caratteristiche intermedie rispetto agli invernali e agli estivi, in modo da non far decadere le prestazioni durante il periodo freddo o caldo. Essendo il loro scopo quello di avere un comportamento bilanciato tutto l’anno, risulta necessario che venga evitata l’eccessiva duttilità delle mescole invernali nei periodi caldi, ma anche l’eccessiva rigidezza delle mescole estive in inverno.

Solitamente, al contrario del design del battistrada, la mescola di un 4 stagioni tende ad avere una composizione tipicamente estiva, quindi con meno silice o gomma naturale, per evitare che nelle parti più calde dell’anno l’usura aumenti a ritmi troppo sostenuti.

Il risultato è una sorta di mescola ibrida che si usura più lentamente rispetto ad un invernale, e comporta tempi di frenata maggiori in tutte le stagioni, ma riesce ad avere una buona aderenza sia in estate che in inverno.

IL BATTISTRADA

Ciò che differenzia il battistrada degli all-seasons dai normali pneumatici è la profondità più pronunciata e più in generale il disegno, diverso proprio per adattarsi ad ogni stagione e ad ogni condizione del fondo stradale.

Al contrario della mescola, che cerca di andare incontro alle caratteristiche di una gomma estiva, il battistrada presenta un disegno con un maggior numero di intagli rispetto a un estivo, più simile a quello di uno pneumatico invernale: questo per non compromettere l’aderenza e i tempi di frenata sui terreni tipici della stagione fredda o comunque nei casi di bassa temperatura, creando quell’effetto adesivo dato dal riscaldamento più rapido della gomma dovuto all’attrito più pronunciato.

La profondità dei solchi invece riprende una caratteristica tipica degli estivi, ovvero la concentrazione sull’effetto drenante dello pneumatico, per prevenire l’ aquaplaning durante la guida su strade bagnate.

VANTAGGI E SVANTAGGI

Il primo evidente vantaggio è rappresentato dai bassi costi derivante dall’utilizzo degli all-season. Pur costando tra il 20% e il 30% in più di uno invernale, bisogna considerare che c’è il risparmio di non dover ricorrere due volte all’anno a un’officina per il montaggio e lo smontaggio e anche per la conservazione delle gomme inutilizzate.

Allo stesso tempo, la durabilità non riesce a raggiungere i livelli uno pneumatico normale, dal momento che la struttura è studiata per l’adattamento a tutte le condizioni di guida ed è normale che l’efficienza per quanto riguarda l’usura venga a mancare.

L’ago della bilancia è ancora una volta il fattore economico: è stato calcolato che le all-season risultano cost-effective quando non si superano i 15 mila chilometri all’anno. In caso contrario, la doppia dotazione estate-inverno sarà sempre più conveniente.

Il vantaggio comportato dalla versatilità di questo tipo di pneumatici, ovvero la possibilità di utilizzarli tutto l’anno, è la causa diretta di quello che si può considerare lo svantaggio più grande in fatto di sicurezza: le prestazioni sia d’inverno che d’estate sono infatti tutto sommato buone, ma non si possono comparare a quelli dei rispettivi di stagione sotto nessuno aspetto tecnico. Inoltre, soprattutto d’estate, il livelli di rumorosità sono al di sopra della media degli estivi.

Bisogna anche prestare più attenzione laddove l’utilizzo di pneumatici invernali è obbligatorio in determinati periodi dell’anno, per evitare di incorrere nelle sanzioni, che vanno dai 422 euro ai 1695 euro assieme al ritiro della Carta di Circolazione. Certo è possibile abbinare le catene da neve al bisogno, ma è necessaria la valutazione di un tecnico per accertarsene.

Ovviamente non corrono il rischio di incorrere in multe gli pneumatici all-season che hanno stampato sulla spalla il codice di conformità M+S, stampato anche come MS, o M&S, o anche M-S (Mud + Snow che in inglese significa Fango e Neve).

N.B.: Non è necessario che ci sia la dicitura Snowflake (Fiocco di neve), nonostante possa essere una garanzia maggiore: per il Codice della Strada è sufficiente la stampigliatura MS.

RICAPITOLANDO

In inverno, i pneumatici 4 stagioni offrono maggiori prestazioni di una gomma estiva. Questo avviene perché la mescola del pneumatico estivo con le basse temperature si indurisce, causando una diminuzione un deterioramento della struttura esterna che a sua volta provoca una diminuzione della tenuta di strada e della sicurezza;

In estate invece, le gomme all-season offrono prestazioni superiori rispetto ad un pneumatico invernale: pur avendo il silice come componente della mescola, la quantità è bilanciata in modo tale da non intaccare i ritmi di usura.

Le gomme 4 stagioni sono consigliate a chi non è solito percorrere molti chilometri all’anno (10/15 mila circa), preferibilmente in ambiente urbano e in zone di pianura e comunque in condizioni climatiche favorevoli, sia in estate sia in inverno.

I MODELLI MIGLIORI

Grazie al risultato di recenti test, è stato possibile produrre una classifica con le 9 migliori marche di gomme all-season. Tali test si sono tenuti facendo riferimento ai più importanti parametri: la frenata su asciutto, bagnato e neve, la tenuta di strada, il rumore e l’usura.

Ecco la classifica dettagliata:

  1. Nexen N blue 4Season
  2. Continental AllSeasonContact
  3. Goodyear Vector 4Seasons Gen-2
  4. Nokian Waterproof
  5. Firestone Multiseason
  6. Maxxis AllSeason AP2
  7. Vredestein Quatrac 5
  8. Hankook Kinergy 4s
  9. Michelin CrossClimate