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Pneumatici usurati: quali sono i rischi? Come capire quando sostituirli?

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Pneumatici usurati

Capita spesso che il proprio gommista di fiducia consigli di sostituire gli pneumatici pur non essendo giunti al limite. Altrettanto spesso capita che si decida di continuare a usare le gomme nonostante abbiano un’usura evidente.

La procrastinazione è molto rischiosa, soprattutto quando si parla di pneumatici.

Ma cosa dice la normativa? Come si verifica lo stato dei pneumatici? Quali sono i rischi che si incorrono nell’utilizzo di pneumatici usurati?

Continua a leggere per saperne di più.

In questo articolo troverai

Normativa e verifica dell’usura dei pneumatici

Secondo la normativa stabilita dall’Unione Europea, uno pneumatico è usurato quando gli intagli del battistrada raggiungono il limite legale di 1,6 mm.

Per verificare questo limite, è stato apposto un tassello nella scalanatura in corrispondenza dalla sigla sul fianco dello pneumatico TWI: Tread Wear Indicator.

Quando il battistrada giunge alla stessa altezza del tassello, è arrivato il momento di effettuare la sostituzione e per i trasgressori è prevista una multa oltre al fermo del veicolo.

Oltre alla verifica del tassello, esistono altri 2 metodi per controllare l’usura di uno pneumatico:

  1. utilizzare un calibro di profondità: la precisione di questo strumento permette di misurare la profondità del battistrada in vari punti, e verificare facilmente se i nostri pneumatici sono in conformità alla normativa vigente;
  2. utilizzare una moneta: per gli pneumatici estivi è sufficiente prendere una moneta da 1€ e se le stelle sul bordo sono visibili è arrivato il momento di cambiare. Per quelli invernali prendete invece una moneta da 2€ e se il bordo esterno argentato supera la scanalatura, lo pneumatico deve essere sostituito.

Come e perché si usurano gli pneumatici?

Battistrada vecchio

L’usura dei pneumatici dipende principalmente dai questi fattori:

  1. Usura anomala: se l’usura maggiore è rilevata nella parte centrale del battistrada, significa che la pressione è eccessiva. Al contrario, la maggior usura delle spalle del pneumatico è causata da pressione insufficiente. Se si rileva un consumo superiore ad una delle due spalle, significa che sarà necessario un allineamento della convergenza. Inoltre, se vi è un’usura a chiazze significa che la sospensione è difettosa;
  2. Qualità dei pneumatici: i pneumatici, infatti, non sono tutti uguali per quanto riguarda la qualità dei materiali. Essa determina non solo il grado di usura con il passare del tempo e dell’utilizzo che se ne fa, ma anche la capacità di resistere all’invecchiamento e, quindi, al mantenimento dell’elasticità che permette un grip ottimale;
  3. Stile di guida: uno stile di guida caratterizzato da accelerate e frenate brusche incrementa il consumo del battistrada;
  4. Tipologia di percorso: la tipologia di percorso che si effettua frequentemente influisce sull’usura. Percorsi con molte curve, infatti, tendono a far consumare più gomma;
  5. Stato della carreggiata: una carreggiata deteriorata può condurre ad un’usura superiore, disomogenea e, laddove vi siano buche, possono verificarsi deformazioni e rottura del copertone, specie se ha qualche anno;
  6. Età: la maggior parte delle industrie di pneumatici raccomanda la sostituzione dopo 10 anni, a prescindere dallo stato di usura. Infatti dopo 10 anni, la gomma potrebbe aver perso l’elasticità di cui necessita per offrire la massima sicurezza. L’età dei pneumatici si rileva dalle marcature sul fianco, dove troverete la dicitura “DOT” seguita da cifre di cui le ultime 4 rappresentano la settimana di produzione (prime due) e anno di produzione (ultime due).

Naturalmente, possono essere tenuti sotto controllo attraverso una corretta manutenzione e con check-up periodici dal gommista che, oltre a verificarne lo stato, vi consiglierà gli pneumatici migliori per i percorsi che frequentate.

Cosa dice il codice della strada?

Profondità pneumatico

L’Art. 79 del Codice della Strada, “Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione”, sottolinea la necessità che gli pneumatici devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza e specifica la necessità di effettuare controlli periodici per verificare lo stato di usura.

Inoltre, il C.d.S., chiarisce le sanzioni per coloro che verrano colti con pneumatici lisci e usurati oltre il limite stabilito si 1,6 mm, ovvero da 85 euro a 335 euro, alla quale si aggiunge la decurtazione di 2 punti sulla patente se colti su autostrade o strade extraurbane principali. Se gli pneumatici risultassero anche gravemente danneggiati, in aggiunta alle sanzioni si aggiungerrebbe il fermo del mezzo, con il trasposto dello stesso carico del conducente e una decurtazione ulteriore di 3 punti sulla patente.

Va anche detto che la pessima condizione degli pneumatici è parte integrante del reato di “omicidio stradale”; inoltre, se viene ferita una persona con una prognosi di oltre 40 giorni, è previsto il ritiro della patente per 5 anni.

Oltre a ciò, in caso di incidente dovuto a pneumatici usurati, l’assicurazione appellandosi all’articolo 79 del C.d.S., può rifiutarsi di coprire il danno.

Le sanzioni per non conformità, la colpevolezza in caso di incidente e la mancata copertura assicurativa, non sono i soli rischi in cui si potrebbero incorrere.

Quali sono i rischi di viaggiare con pneumatici usurati

Pneumatico rotto

I reali rischi, come specifichiamo ogni volta, sono legati soprattutto all’incolumità delle persone: pneumatici usurati influenzano gravemente la stabilità dell’automobile e, quindi, la sicurezza del conducente e dei passeggeri.

Basti pensare che con gomme lisce lo spazio di frenata aumenta esponenzialmente fino a raddoppiare, rispetto alle normali distanze necessarie per l’arresto con pneumatici conformi alla legge. I produttori di pneumatici, infatti, dichiarano che già al di sotto dei 3 mm vi è una forte caduta delle performance dei pneumatici.

In cosa si incorre quando si guida con pneumatici usurati? Vediamo subito:

1. Surriscaldamento: con la riduzione dello spessore delle scanalature, diminuisce anche lo spazio vuoto tra strada e copertone. Ciò produce un forte surriscaldamento dei pneumatici che potrebbe causarne lo scoppio

2. Foratura: con l’assottigliamento del battistrada, aumenta la probabilità di foratura causata da oggetti acuminati

3. Aquaplaning: se il battistrada è liscio, maggiori sono i rischi di perdita di aderenza e di aquaplaning

4. Perdita progressiva della pressione: ciò causa un maggior consumo di carburante e tempi di frenata e sterzata maggiori.

I consigli di Outrider

Gommista

Abbiamo visto la normativa, abbiamo descritto i rischi in cui si incorre guidando con pneumatici usurati, non potevano mancare i consigli Ourtider.

Per aumentare la durata dei pneumatici ed essere sempre informati sullo stato di usura, ecco cosa puoi fare:

  • Controlla ogni 6 mesi la pressione dei pneumatici, prima di un viaggio, o dopo lunghi tragitti
  • Verifica lo stato di usura del battistrada ogni volta che si procede al cambio gomme, per capire se è il caso di consegnarli al gommista per lo smaltimento;
  • Controlla l’ allineamento delle ruote e verifica se è necessario effettuare la convergenza
  • Esegui l’ inversione ad ogni cambio gomme o ogni 10.000 chilometri;
  • Controlla l’anno di produzione e recati dal gommista nel caso in cui gli pneumatici abbiano tra i 5 e i 10 anni, per verificare che lo stato della gomma sia ottimale e garantisca la massima efficienza.

Grazie a queste semplici azioni, potrai evitare di incorrere in sanzioni e spiacevoli inconvenienti. Quindi affidati al tuo gommista di fiducia e togliti ogni dubbio.

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