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Pneumatici auto-riparanti: la nuova tecnologia Michelin SelfSeal

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Michelin ha recentemente annunciato l’arrivo di una nuova tecnologia innovativa che verrà implementata in alcune delle linee di pneumatici nel futuro prossimo, la SelfSeal: un nuovo metodo di auto-riparazione delle forature in grado di eliminare il bisogno di sostituzione immediata, garantire ai guidatori di arrivare con tutta calma dal gommista e riparare o sostituire lo pneumatico.

Come funziona Selfseal? Qual è la differenza con i RunFlat?

Continua a leggere per scoprire di più.

In questo articolo troverai

Come funziona SelfSeal?

Come spiegano i tecnici, l’autoriparazione permette di continuare la marcia senza alcun cambiamento nell’handling e nel comfort di guida, e senza l’impiccio di doversi fermare a cambiare manualmente la gomma.

SelfSeal” è particolarmente utile per le auto a guida autonoma (come le Tesla), per le quali la foratura è un problema.

Ma come avviene effettivamente l’autoriparazione?

All’interno della gomma è presente uno strato di materiale sigillante, il quale riesce ad adattarsi e modellarsi attorno a qualsiasi corpo esterno (fino a 6mm) che riesca a penetrare lo pneumatico.

Non solo: anche nel caso in cui l’agente esterno venga espulso dalla ruota, il materiale si adatterà alla forma del foro, impedendo che lo pneumatico perda pressione e si sgonfi.

In questo modo si eliminerà il bisogno di portare la ruota di scorta e di saperla montare, dal momento che si avrà molto più tempo per recarsi dal gommista.

Qual è la differenza con i RunFlat?

La differenza principale tra la tecnologia SelfSeal e RunFlat è la durata post-foratura: i RunFlat riescono ad evitare la sostituzione immediata della gomma per un massimo di circa 80 km, proseguendo ad una velocità massima di 80 km/h.

Gli pneumatici Michelin dotati di materiale SelfSeal sono in grado invece di sostenere la guida anche per lunghi tratti di strada, così da togliere completamente l’incombenza di recarsi dal gommista nel minor tempo possibile.

Di fatto, la tecnologia SelfSeal si può infatti definire come un’evoluzione dei RunFlat.

Come già detto in precedenza, il comfort dopo la foratura di uno pneumatico SelfSeal non subisce variazioni: la sigillatura della penetrazione avviene quasi istantaneamente, al contrario dei RunFlat che, avendo l’anello interno a sostenere lo pneumatico dopo il calo di pressione, risultano più rigidi, facendo così diminuire il comfort fino alla sostituzione.

Inoltre, i RunFlat hanno bisogno del Tyre Pressure Monitoring System (TPMS), tecnologia presente solo su una piccola percentuale di veicoli che serve ad avvertire il guidatore di eventuali cali di pressione, attraverso l’utilizzo di appositi sensori.

SelfSeal, è stato presentato al Salone di Ginevra di marzo, e verrà montato per la prima volta sul SUV Ford Explorer a partire dal 2020.

 

Don’t be mona: be wise, drive safe.

Il team Outrider

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