
Il 21 marzo 2025, durante le qualifiche della Sprint Race del GP di Cina, Lewis Hamilton ha sorpreso tutti con una comunicazione inaspettata via radio. Dopo aver tagliato il traguardo, ha chiesto al suo ingegnere di pista, Riccardo Adami, il piazzamento finale, ricevendo una risposta singolare: ‘San Diego’. Questo scambio ha catturato l’attenzione dei fan, suscitando curiosità su cosa potesse significare.

La performance di Hamilton a Shanghai si è rivelata sorprendente, portandolo a conquistare la pole position della Sprint Race, un risultato inaspettato per molti. Il sette volte campione del mondo ha mostrato la sua abilità, nonostante l’età, e ha sorpreso persino se stesso nel raggiungere il primo posto. Dopo aver tagliato il traguardo, non era a conoscenza della sua posizione, chiedendo conferma al suo ingegnere, che ha risposto in modo enigmatico con ‘San Diego’, creando un momento di ilarità tra i membri del team e i tifosi.
Hamilton conquista la pole nella Sprint del GP di Cina
Fin dall’inizio, era evidente che Hamilton avesse un buon feeling con la sua Ferrari, ma nessuno si aspettava che potesse ottenere la pole position. Con 40 anni, il pilota ha dimostrato ancora una volta il suo talento, superando avversari come Verstappen e Piastri, con Leclerc che ha chiuso il quartetto di testa. Questo risultato segna un traguardo importante per Hamilton, che non conquistava una pole in una Sprint Race da quasi quattro anni.
La curiosa risposta di Riccardo Adami
Quando Hamilton ha chiesto il risultato delle qualifiche, non era a conoscenza del suo successo. Dopo aver tagliato il traguardo, ha chiesto a Riccardo Adami il piazzamento, ricevendo la sorprendente risposta ‘San Diego’. La reazione di Hamilton, tra il divertito e il sorpreso, ha suscitato ilarità. Nella conferenza stampa post-gara, Hamilton ha espresso la sua felicità per il risultato, sottolineando che non si aspettava di arrivare primo.
“Non mi aspettavo questo risultato, ma sono così felice e orgoglioso,” ha dichiarato Hamilton, evidenziando i miglioramenti della vettura rispetto alla gara precedente, che era stata deludente. La pista di Shanghai, a suo dire, è un luogo che ama e dove ha potuto esprimere al meglio le potenzialità della sua auto.
Il mistero di ‘San Diego’
La ragione dietro l’uso dell’espressione ‘San Diego’ rimane un mistero. Né Hamilton né Adami hanno fornito chiarimenti, e anche Fred Vasseur, team principal della Ferrari, ha evitato di rispondere, limitandosi a un sorriso. Alcuni ipotizzano che si tratti di un nuovo codice comunicativo, simile a ‘Hammertime’ degli anni passati con Peter Bonnington alla Mercedes. Potrebbe anche rappresentare un modo per cancellare le tensioni precedenti tra Hamilton e Adami, in seguito a incomprensioni avvenute durante il Gran Premio d’Australia.
Possibile riferimento cinematografico
Un’altra teoria suggerisce che ‘San Diego’ possa derivare dal film del 2004 Anchorman, molto amato da Hamilton. Il pilota ha spesso dimostrato il suo interesse per il cinema e ha citato frasi da film durante le interviste. La sua passione per il settore è evidente anche nel suo coinvolgimento come produttore in un film di Formula 1 con Brad Pitt.
Scambio di battute tra Hamilton e Adami
Il dialogo tra Hamilton e Adami è stato il seguente:
Lewis Hamilton: “Dove siamo?”
Riccardo Adami: “That’s San Diego!“
Lewis Hamilton: “Davvero?”
Riccardo Adami: “Sì”
Lewis Hamilton: “Ah ah ah, sì!”
Riccardo Adami: “Good job in San Diego, San Diego!”
Lewis Hamilton: “Ah ah ah ah!“
Riccardo Adami: “Ah ah ah”